bomp.it

06/10/2022 – New York

Ci svegliamo quasi presto, non abbastanza in tempo per trovare la sala della (pessima) colazione piena. Un po’ di file e si sopravvive.

Impacchettiamo l’occorrente di Leila per il New York Comicon e ci incamminiamo. Arrivati recuperiamo i badge e prendiamo posto al tavolo.

Il Con è un posto assurdo, un po’ per il frastuono della gente, un po’ per l’aria condizionata a palla, un po’ per le decine di cosplayer più o meno credibili e di ogni età. Nell’area sotto ci sono gli artisti, sopra i brand che vendono praticamente di tutto.

Dopo quattro ore esco e vado a farmi un giro. Raggiungo il Vanderbilt One per l’ingresso alla vista panoramica, ma purtroppo è sold out. E’ un piano interamente fatto da vetrate e che consente di avere piena visibilità sulla città e anche un po’ di brivido. Purtroppo senza prenotare per tempo è veramente difficile entrare.

A quel punto faccio un giro per la Grand Central Station, al suo market e il suo food court. Da lontano vedo il Crysler Building, il palazzo che trovo più suggestivo della città. Girovagando intorno passo al palazzo Meet Life e al suo dirimpettaio, il The Helmsley Building, che ieri mi aveva incuriosito.

Raggiungo a piedi il Greenacre Park, un’oasi verde, quieta e molto Zen nel cuore della frenetica Manhattan. Una cascata sovrasta gli altri rumori e le poche persone sono intente spesso a leggere. Un cartello dissuade i rumori molesti e l’utilizzo del cellulare. Un posto talmente fuori dal contesto che deve essere meta di rispettosa visita.

Prendo un paio di metro sbagliate, poi spengo Google e con la cartina non sbaglio più. Arrivo al Javitis Center, sede del Comicon e trovo Leila completamente infreddolita. Rimaniamo per un’altra ora e poi torniamo all’albergo.

Leila finisce di lavorare in hotel, poi usciamo per mangiare un hamburger presso il Black Iron Burger a qualche centinaio di metri.

Il posto è affollato e rumoroso, l’aria condizionata anche qui è a palla, ma gli hamburger sono ottimi: bacon per Leila e veggie per me. Anche la birretta (o meglio due) bianche è ottima.

Andiamo verso Time Square dove Leila conosce una farmacia per prendere un rimedio per la tosse, l’aria condizionata la sta mettendo alla prova.

Torniamo all’albergo abbastanza presto, Leila ha ancora lavoro da fare.

A letto presto, domani un’altra giornata impegnativa.

,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.