bomp.it

06/09/2023 – Matsumoto

Ci alziamo alle 6:00, oggi primo trasferimento, inizia il nostro viaggio itinerante.

Ultime colazione all’hotel, finalmente la signora capisce che non mangio carne e pesce dopo avere provato con il mio stentato giapponese. Frittata e altro per me, bacon e altro per Leila.

Checkout e arriviamo in stazione. Confesso che ieri siamo venuti a provare il tragitto, il navigatore è comodissimo, ma tende ad atrofizzare il cervello.

Prendiamo la Chuo line che da Shinjuku ci porta alla stazione di Tokyo e da qui lo Shinkansen per Nagano.

A Nagano la visita principale e il tempio Zenkoji. Ci si arriva dalla stazione con un autobus con scritte Zenkoji sulla fiancata oppure 15 minuti a piedi. Optiamo per la prima.

Al tempio facciamo il biglietto omni comprensivo e visitiamo il main temple. Molto bello, ma la cosa curiosa è la galleria Okaidan Meguri completamente buia quindi cammini seguendo la parete con la mano destra. Deve avere un profondo senso buddista rispetto alla insicurezza o alla morte, io però l’ho trovato solo divertente. All’uscita la preghiera dei monaci mi ha riportato a più filosofiche vedute.

Sono carini anche gli altri templi, in uno di questi a certi orari fanno una preghiera davanti al fuoco veramente impressionante.

Quando siamo quasi pronti per uscire arriva un forte temporale. Piove a dirotto, inutile provare a partire. Faccio una corsa in un vicino negozio e trovo ombrelli in vendita, non sarà un caso!

Appena la pioggia allenta la presa riportiamo con una sosta in un negozietto che vede delle palline di qualche cosa con dentro qualche cosa. Ne prendiamo tre: funghi, curry e una con formaggio e aroma di miso. Molto buone!

Usciti aspettiamo l’autobus per 10 minuti e in altrettanti siamo alla stazione. Prenotiamo il treno per Matsumoto, recuperiamo le valige lasciate al Coin Locker e ripartiamo.

51 minuti per arrivare a Matsumoto e ancora piove. Prendiamo il 21 che ci porta in una entrata laterale del castello. Questo è uno dei pochi ancora originali che hanno resistito al tempo e al fuoco.

Il giro non dura molto e il castello è più interessante come architettura che come interni abbastanza spogli. All’interno difatti c’è una esposizione di Archibugi, cosa a cui siamo avvezzi, mentre ci aspettandoci katane e naghinata.

Usciti piove ancora, facciamo un breve giro per il parco e poi riprendiamo un autobus che ci porta in stazione. Recuperiamo le valige al Coin Locker e camminiamo verso l’albergo. E’ il Onyada Onsen, ma ci tornerò su dopo.

Doppi un breve riposo andiamo a cena da Itoya, trovato a caso tra i ristoranti con scelte vegetariane. Non mi faccio molte illusioni e dopo 15 minuti siamo seduti al bancone di una signora in kimono all’interno di un piccolissimo locale. La signora parla benissimo inglese, ci chiede se abbiamo preferenze e, dopo avere dichiarato il vegetarianesimo, mi allunga una serie di carte che sono poi i piatti del menù.

Io prendo zuppa di miso, noodles, degli involtini e i funghi tipici della zona ( sembrano i chiodini). Tutto straordinario! Leila prende pollo fritto, noodles ai funghi, tofu. Pollo spettacolare e tofu … be’…. Io lo presi in Giappone 17 anni fa e mi sono sempre rifiutato di mangiarlo in Italia.

Torniamo all’hotel che ha un onsen e approfittiamo. Dopo il consueto rituale di pulizia si passa da acqua a 40° a quella fredda a 12° varie volte. Non c’ė niente di più rilassante.

E’ per questo che ora me ne vado a dormire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.