Prendere la metro è abbastanza facile. Il sistema è identico tra Tokyo, Kyoto e Osaka per cui suppongo che in tutto il Giappone segua lo schema.
Innanzi a tutto si deve capire dove si deve andare (e questo non è sempre ovvio!!!), quindi si cerca la stazione sui tabelloni con la pianta delle linee. Alla stazione corrisponde un prezzo. Attenzione: i tabelloni sono sia in giapponese che in inglese.
A questo punto si può andare al distributore dei biglietti. Le macchine sono di vario tipo ma il funzionamento è più o meno lo stesso. Si devono introdurre i soldi (monete o banconote), quindi si sceglie il numero di biglietti che si desiderano e l’importo per biglietto (quindi non il totale).
A seconda dei soldi introdotti e del numero di biglietti la macchina proporrà solo gli importi possibili. Fatte tutte le scelte usciranno i biglietti e il resto.
Il biglietto ha disegnato sopra una freccia. Nei passaggi all’ingresso si inserisce il biglietto nel verso della freccia, quindi si recupera alla fine. Il biglietto va conservato perchè all’uscita andrà riconsegnato.
Nel corridoio tra i binari ci sono ovunque indicazioni sulla direzione dei treni: alla pareti è indicata la stazione precedente e quella successiva. Nei tabelloni in alto si trovano le indicazioni per la direzione.
Per terra ci sono dei segni (diversi a seconda della città) che indicano dove si apriranno le porte del treno. Ci si mette in ordinata fila indiana e si attende l’arrivo della carrozza. Quando arriva il treno e si aprono le porte si aspetta che tutti i passeggeri scendano e quindi si potrà salire.
Dentro alla carrozza ci sono dei posti riservati ad anziani, donne con bimbi (già nati e non!) e invalidi. Se si hanno degli zaini è consigliato metterli nelle apposite mensole sopra ai sedili in modo da non urtare gli altri passeggeri.
Durante il viaggio si potranno notare i giapponesi nei loro due atteggiamenti da viaggio: mentre dormono o mentre mandano un sms. Riescono a dormire con la testa a ciondoloni, ma la cosa incredibile è che non appena arrivano alla loro stazione si svegliano immediatamente.
Arrivati a destinazione quando si esce si inserisce il biglietto dentro alla fessura nei passaggi e questo verrà trattenuto. Nel caso l’importo sia insufficiente (errore o cambio di itinerario) si chiuderanno le porticine e il biglietto verrà restituito. Vicino all’uscita ci sono delle macchine dove si può conguagliare l’importo e a questo punto si potrà passare.