Locali e ristoranti

In Giappone si mangia pressoché ovunque in quanto si incontra un locale praticamente ogni dieci metri.
Il problema è che quasi sempre il menù è scritto solo in giapponese, per cui la scelta è ostica. Spesso però i ristoranti espongono in vetrina delle riproduzioni abbastanza fedeli dei loro piatti. Un modo per farsi intendere è quello di portare il cameriere fuori ed indicare cosa si preferisce. Se non ci sono i piatti in plastica spesso c’è un cartellone con delle fotografie.
I prezzi dipendono dal tipo e dalla categoria del locale, ma normalmente sono per tutte le tasche e mediamente i prezzi sono più contenuti di quelli italiani. Ci sono vari tipi di locale che fanno variare ovviamente i prezzi.

Ristoranti
Sono uguali ai nostri: il cameriere prende le ordinazioni al tavolo, le porta in cucina e riconsegna i piatti pronti. I prezzi dipendono molto dall’eleganza del locale, ma sono comunque un po’ inferiori a quelli delle grandi città italiane. Nei ristoranti più eleganti si ordinano tante portate che sono tutte piccole e in questo modo si possono assaggiare molti piatti. In alcuni ristoranti si può mangiare direttamente al bancone vicino al cuoco.

Negozi
E’ una stanzona dove ci si siede al bancone davanti al cuoco che prepara i piatti e te li passa direttamente. Per il bere si chiede sempre al cuoco. Di questo tipo ci sono molte catene e di solito preparano soba o noodles. In uno a Kyoto c’era una distributore in cui infilavi i soldi ed usciva un biglietto con l’ordinazione che passavi poi al cuoco. Peccato che le scelte fossero scritte in giapponese. I prezzi sono economici.

Sushi bar
Sono dei locali dove al centro c’è il cuoco dentro alla cucina (normalmente quadrata). Intorno a questa gira un piccolo nastro trasportatore e sui quattro lati del perimetro c’è il bancone per i clienti. Il cuoco al centro prepara dei piatti che mette sul nastro. I clienti, seduti al bancone prendono al volo i piatti che preferiscono. I piatti hanno colori differenti a seconda del costo e affisso c’è un cartellone con la lista. Normalmente c’è anche una spina di acqua calda o the verde che si può prendere gratuitamente. Si può ordinare ai camerieri anche birra, sakè o altre bevande. Al termine (per un giapponese la cena dura al massimo dieci minuti) si chiama il cameriere che dalla pila di piatti prepara il conto.

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