21 ottobre – Visita di Eihiji e notte a Osaka

Al mattino ho scoperto di non essere passato indenne dalla serata precedente e con la testa nel pallone abbiamo preso il treno e siamo andati a vedere il castello di Eihiji. C’è un comodo treno che porta da Kyoto a destinazione.

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Mollato il bagaglio in stazione in un Coin Locker abbiamo fatto una colazione occidentale nella galleria sotto la stazione. Oni dopo due paste (di cui una fritta) ha sbocciato con un: “Mi faccio un altro giro”. Io credevo che si prendesse un’altra pastina, invece si è presentato con un’altra colazione intera!

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Dalla stazione in un quarto d’ora si arriva al castello (ci sono indicazioni ovunque). La visita è stata grandiosa. Seguendo il percorso consigliato dura circa un’ora e mezzo. Il giro si articola lungo le mura esterne e porta fino alla struttura centrale anch’essa visitabile. Il tutto con il sacchetto delle scarpe al seguito.

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Si può includere nel biglietto la visita al giardino (uscendo dal castello sulla destra) che merita senz’altro la visita. Sono vari giardini realizzati da qualche anno, ma perfettamente tenuti e incantevoli come atmosfera.

Ci siamo fermati quindi in un forno di fronte alla stazione per la merendina. Uno dei miei panini è stato destinato come di consueto a Oni perché conteneva pancetta a tradimento.

Abbiamo preso il treno e siamo arrivati a Osaka. L’impatto non è stato dei migliori perché l’albergo era lontano e la gente era un po’ più restia a dare informazioni. Siamo riusciti, dopo avere chiesto ad una ventina di persone e sotto la scorta di due ragazze, ad arrivare all’albergo che era in una galleria piena di negozi.

Siamo andati a mangiare in un ristorante dall’altra parte della strada dove, dopo il rituale vegetariano mi hanno dato una soba con verdure e brodo di miso. Oni ne ha preso una versione analoga, ma con carne. Probabilmente la sorgente era la stessa perché dalla mia ad un certo punto è sbucata una fetta di manzo! Demoralizzato l’ho passata ad Oni e ho mangiato il resto. In seguito ci siamo divisi un ottimo riso alla piastra con verdure (ricetta coreana).

Il cuoco ci ha consigliato di passare la serata nella galleria e, difatti, c’era una marea di gente.
Durante la vasca abbiamo visto fuori da una sala giochi una ragazzina che giocava ad un videogame particolare. Lo schermo era diviso in nove colonne, sotto c’erano altrettanti pulsantoni. In alto dalle colonne apparivano dei blocchetti che scendevano verticali tipo Tetris e lei doveva premere il pulsante relativo alla colonna per farlo sparire. Il tutto a tempo di musica. La cosa impressionante era la velocità e i riflessi di questa. Io a malapena vedevo i blocchi uscire che questa li aveva già eliminati! Una serie di altri ragazzini l’hanno sfidata, perdendo e hanno finito col fare amicizia scambiandosi i numeri di telefono. Fantastici giapponesi.

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