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26/06/2015 – Death Valley

Dopo la colazione del motel facciamo un ultimo giro per Bishop, che alla fine si è dimostrata essere una città molto carina.

Passiamo da un forno che produce un famoso pane del posto con prodotti di qualità, Comperiamo dei panini che fanno al momento.

Partiamo e dopo un paio di ore siamo all’ingresso della Death Valley. Ce ne accorgiamo per il progressivo incremento della temperatura che arriva a 40°. Un paio di volte ci siamo fermati per ammirare il paesaggio che diventa sempre più desertico. Fatta la registrazione all’ingresso visitatori prendiamo una lunga strada che attraversa diversi panorami: si inizia con dune di sabbia por passare arbusti sempre più secchi a pietraie e distese di sale. La temperatura progressivamente sale fino a raggiungere la punta dei 50° che manterrà fino a sera. Il cielo a tratti è coperto, ma questo non attenua la temperatura. Siamo dentro ad una valle più bassa del livello del mare.

Arrivati a Furnace Creek prendiamo possesso della camera del motel. Il posto è veramente carino, dentro c’è tutto, dal buffet al ristorante passando per il market. Infatti intorno non c’è niente, a parte una pompa di benzina a prezzi proibitivi.

E’ veramente caldo, ma ci facciamo forza e iniziamo la visita. Mai avrei creduto che esistesse un posto simile! Il paesaggio è a dir poco pazzesco. Viene bene indicato quanto la piana sia sotto il livello del mare e questo suppongo la faccia scaldare un bel po’.

Partiamo dal Golden Bridge, dove ci sarebbe da fare un piccolo trekking di 1,5 miglia, ma sconsigliato dopo le 10:00 di mattina. Proseguiamo per la piana del sale, dove residui del mare hanno lasciato tracce. Ogni volta esci dalla macchina, scatti qualche foto, ma poi risali in fretta tanto è caldo. Io odio l’aria condizionata, ma oggi è indispensabile.

Proseguiamo verso il fondo a Badwater dove si trova un’altro residuo di sale, ma molto più importante. Torniamo indietro verso Furnace Creek e passiamo per la Artist Drive. Il sole esce a tratti, ma anche davanti al coperto questa strada si mostra in tutto il suo splendore. Suppongo venga chiamata così per la tavolozza di colori che occupa. Si passa dal rosso al verde, al giallo all’azzurro nel giro di poche decine di metri. Una cosa indescrivibile.

Arrivati a Furnace Creek ci fermiamo una mezz’ora al motel per prendere un po’ di fresco, quindi ripartiamo sull’altra strada. Dopo mezz’ora di macchina siamo a Dante’s Point, un punto dove si domina tutta la valle. La vista è incredibile e qui è anche più fresco e si riesce a fare 10 minuti a piedi per salire sulla cima che domina la vallata.

Torniamo indietro e ci fermiamo a Zabrinski Point un altro punto più basso dove si vede una parte della valle, ma ci si affaccia sul Golden Canyon. Vediamo il tramonto, ma il cielo coperto non ci regala grosse emozioni.

Ritorniamo all’albergo e andiamo a mangiare in uno dei ristoranti dove prendiamo due un insalate. Niente di eccezionale, ma del resto quando sei monopolista…

La serata finisce in bellezza con un bagno in piscina. E’ talmente caldo che anche l’acqua è bollente, ma ci si immerge più che volentieri. Rimaniamo fino alle 23:00, l’orario di chisura.

Adesso sono seduto a scrivere il diario su una sedia a dondolo in terrazza. Ci saranno 38 – 40°, ma ho provveduto a non asciugarmi dopo la doccia, per cui sto bene.

Tutti dormono, ci sono solo io, la mia birra e il mio netbook, ma tutto è perfetto.

Domani è un altro giorno e si vedrà…

🙂

3 pensieri su “26/06/2015 – Death Valley

  1. gabriella

    Comunque sembra che anche qui stia per arrivare un caldo infernale perché l’anticiclone delle Azzorre sta per essere sostituito da un anticiclone africano. Se,come sembra, durerà fino a metà luglio, magari riesci a provarlo anche tu

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