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15/06/2015 – Route 66

E’ confermato, a Leila arriva l’invito per un festival nei prossimi giorni, per cui ci tocca ristrutturare il viaggio rendendolo un po’ schizofrenico. Saltiamo qualche tappa che confidiamo di fare ala fine tornando nei paraggi.

La giornata sarà quindi in macchina sulla rotta della mitica Route 66. Questa strada attraversava originariamente gli Stati Uniti da Chicago a Los Angeles, ma è stata fagocitata da autostrade nuove e quasi completamente sostituita. A scopo turistico ne rimangono dei tronconi, ma gli Stati attraversati dal percorso originario stanno cercando di ripristinarla per ragioni turistiche.

Lasciamo Flagstaff e arriviamo al troncone che ci interessa, quello che arriva alla città di Oatman fino a entrare a Needles in California.

Il percorso è spettacolare: caldo torrido, deserto, gente che vive in roulotte, bandiere degli stati del sud, l’inaspettato è dietro all’angolo. La prima sosta è in un bar / vendita di souvenir dove il gestore accusa chiaramente la solitudine e parla con tutti i clienti, ma con molta delicatezza, in contrapposizione al suo aspetto da ex-biker.

Si arriva dopo decine di tornanti alla città di Oatman, una baraccata chiaramente turistica, ma con il suo fascino. La città ha gli edifici in stile west, con degli asini che camminano liberi per la città. Al posto dell’ufficio dello sceriffo ci sono negozi di souvenir e il saloon lascia il posto a moderni bar. Il tutto però risulta gradevole, considerati anche i 40° di temperatura.

Dopo la sosta riprendiamo la 66 fino all’ultimo paese prima di Needles. Non facciamo il pieno perché non abbiamo consumato molta benzina, ma forse ce ne pentiremo.

 Arrivati a Joshua Tree prendiamo la camera del motel e andiamo dal ristorante indiano vicino a cenare. Visto che è troppo tardi (20:30!!!) prendiamo delle cose da asporto e qualche birra allo store vicino.

In camera consumiamo le nostre ordinazioni: insalata di pollo per Leila e Samosa, Daal, pane e riso per me. E’ tutto veramente sublime, ma si poteva intuire vedendo l’anziana signora indiana alle prese con i fornelli.

Andiamo a letto dopo poco, domani il tragitto sarà ancora più lungo.

2 pensieri su “15/06/2015 – Route 66

  1. gabriella

    È un peccato per le,vostre ferie però penso sarai orgoglioso di Leila, se la cercano così vuol dire che hanno considerazione per il suo lavoro. E quel libro che ci hai fatto vedere con i suoi disegni era veramente bello. Diglielo da parte mia e un grande IN BOCCA AL LUPO ,

  2. bomp.it Autore articolo

    Ti ringrazia molto, queste sono occasioni per presentare il suo lavoro, vediamo come andrà…

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