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13/09/2016 – Kaua’i – Kapa’a

Sveglia presto, qui si dorme presto e ci si sveglia altrettanto.

Colazione al ristorante del resort dove hanno provato ad ucciderci di abbondanza. Prendiamo le uova fritte Sunny Side, ovvero con il rosso verso l’alto. Travaso il bacon nel piatto di Leila dove si trova in compagnia con delle salsicce. Con questo caffè, dei dolcetti, frutta, pane con il risultato che la panza si riempie molto. La colazione davanti all’oceano è molto ispirante.

Partiamo per la parte sud dell’isola. Cerchiamo la spiaggia di Poipu. Arriviamo al tunnel di alberi e ci infiliamo dentro, davvero strano. Al termine le indicazioni non sono proprio chiare e finiamo inconsapevolmente a Kiahuna Beach. La spiaggia non è molto grande, ma molto carina. Abbiamo anche la fortuna di trovare un posto nel parcheggio pubblico dove oltretutto la Jeep e le sue dimensioni rilevanti riesce ad entrare.

Qui c’è tutto, i bagni, la doccia, un po’ di ombra sotto le palme e un mare molto bello. Acqua non limpida nemmeno qui, forse a causa delle forti onde. C’è una scuola di surf e molti apprendisti, ma c’è spazio per tutti. Passo un paio di ore a guardare sul fondo e a ritornare a riva. La cosa incredibile è che le onde non ti portano a riva, ma il ritorno di queste ti porta fuori. Frequentemente quindi si deve ritornare verso riva. La cosa strepitosa è quando guardi i pesci sul fondo: arriva l’onda che ti sposta, ma anche essi non ne sono immuni. Si vede quindi un unico balletto tra te e i pesci.

Verso il primo pomeriggio partiamo per il Waimea Canyon. Sull’isola di Kaua’i è presente un canyon enorme, non paragonabile di certo a quello visto l’anno scorso in Arizona, ma abbastanza importante. Parto un po’ scettico perchè il mare qui è veramente bello.

Prima però diamo una occhiata alle spiagge intorno e troviamo l’ingresso ufficiale di Poipu. La spiaggia è bellissima e decidiamo di ritornare domani.

Proseguiamo quindi verso ovest e arriviamo all’ingresso del canyon. E’ uno State Park, ma non ha un vero e proprio visitor center. Sulla strada ci sono vari lookup dove ammirare i panorami. Volendo ci sono anche parecchi trail di varie difficoltà, ma il nostro tempo è risicato prima del tramonto.

Arriviamo fino alla fine della strada e ogni sosta è sempre più bella. Si parte dalla vista del Canyon per arrivare all’ultima ad una valle che sfocia nel mare, forse la fine del canyon stesso. Il panorama è incredibile e rimaniamo un po’ di tempo chiedendoci dove fosse quel tratto di costa. (n.b. successivamente scopriamo che è la Kalalau Valley)

Poco prima di questa sosta potevamo vedere un osservatorio astronomico della Nasa, una vista che a me impressiona sempre.

Scesi dal Canyon proseguiamo per Kakaha Beach località che la Lonely raccomanda per il tramonto. Effettivamente su questo lungo spiaggione orientato a Sud Ovest il calare del sole è spettacolare. Come sempre molti spettatori, ma lo spazio è talmente tanto e ci saranno 100 metri tra ognuno. Ci sono molti turisti, ma come notavo il giorno prima, anche tante persone del luogo.

Con il buio inizia il nostro rientro. Sosta a Waimea e cena da Wrangler’s Stackhouse. Io prendo una tempura di verdure, Leila le ribbs. La mia buona, del resto qui di giapponesi o discendenti sono quasi la maggioranza. Leila dice che il suo maiale ha un sapore veramente forte, ma comunque buono.

Rientriamo al nostro resort in circa mezz’ora e, dopo un breve tuffo in piscina, siamo pronti per la nanna.

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