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10/10/2018 – Satara

Sveglia alle 5:30, primo safari mattutino a Skukuza. Seguiamo le vie dell’acqua, le asfaltate H1-2 e H4-1. Vediamo giraffe, ci bloccano la strada dei bufali e un uccello molto strano, il Southern Ground Hornbill.

Rientrati verso le 8:30 ci fermiamo per la colazione al take away del ristorante interno dove prendiamo un sandwich uovo e formaggio per me e con uova e bacon per Leila. Anche qui c’è una terrazza, ma quella di Lower Sabie é molto più bella. Questo è anche l’unico posto dove c’è Internet all’interno del parco, ovviamente la connessione è quello che è.

Lasciamo Skukuza per Satara seguendo le asfaltate H1-2 e H1-3. Facciamo tappa sulla strada a Tshokwane dove vediamo la mappa degli avvistamenti. Questo è un posto dove c’è un bagno, un market e un ristorante per molti visitatori giornalieri. C’è anche una scolaresca e, quando realizzo che i bambini si dividono in gruppi i base al colore della pelle, spero davvero che ci sia un motivo che non comprendo.

Continuiamo per la strada asfaltata prendendo varie deviazioni molto lentamente alla ricerca del grande assente leopardo, ma troviamo solo albero con sopra una carcassa di un antilope e avvoltoi intorno. È chiaro che è stato qui, ma se ne è andato.

Prendiamo il bungalow, prima senza chiave, poi con chiave sbagliata

Verso il tramonto torniamo all’albero della carcassa, troviamo una coda di macchine, ma il leopardo rimane sempre il grande assente.

Aperitivo in terrazza, cena al ristorante interno con funghi fritti e patatine per me e un piatto africano per Leila. La mia cena non è certo salubre, ma non male e anche è soddisfatta.

A letto subito dopo.

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