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06/10/2018 – St Lucia

Ci svegliamo abbastanza presto, le serate non finiscono tardi.

Dopo la colazione reale alla guest house partiamo alla volta di Cape Vidal, definito dall’Unesco patrimonio culturale. Per arrivarci si passa un gate dove si paga, la Wild Card non vale qui. C’è una strada asfaltata che arriva diretta alla strada, ma ci sono parecchie altre deviazioni per vie sterrate. È presto e imbocchiamo la prima di queste. Dopo qualche metro ringrazio di avere investito su Econ, ovvero la baracca che è anche un 4×4. All’inizio non ero sicuro che l’investimento avesse senso, adesso ringrazio. Capiamoci, tutto si può fare con qualunque macchina come abbiamo fatto a De Hoop, ma il senso di tranquillità dentro alla baracca davanti ad una discesa della morte è impagabile.

Passano solo pochi chilometri e vediamo una macchina ferma, guardiamo anche noi e … vediamo due rinoceronti che camminano nella piana. Sono lontani, ma almeno siamo riusciti a vederli.

Dopo varie strade sterrate, vari avvistamenti di antilopi e bufali arriviamo a Cape Vidal. Il posto è affollato, ma talmente grande che la gente si dissipa, ma il parcheggio è problematico. Camminiamo per un po’ sulla spiaggia, l’acqua è gelida e decido di non buttarmi. Dopo non molto torniamo indietro, è sicuramente una bella spiaggia, ma ne abbiamo viste molte altre più belle e senza riconoscimenti. Misteri dell’Unesco.

Al ritorno prendiamo una lunga strada da 29km sterrata, attratti dalla promessa delle dune. Il percorso è lungo e con qualche macchina, ma merita per i paesaggio che passano dalla foresta alla savana, fino ad arrivare alle meravigliose dune di un intenso rosso. Nel percorso avvistiamo vari bufali, antilopi e qualche zebra.

Torniamo indietro abbastanza velocemente, abbiamo un appuntamento. Arrivati alla guest house ci cambiamo veloci e andiamo fuori, dove vengono a prenderci per un Hippo & Croc Boat Cruise che abbiamo prenotato all’ultimo dalla nostra ospite. In realtà ne volevamo un altro che avevamo visto a casa, ma abbiamo fatto un po’ di casino, sai come è con i turisti fai da te …

Una camionetta da safari già affollata viene a prenderci, un tizio un po’ bizzarro ci accoglie. Il giro è con la Sua la Barker Tours e già maledico il nostro errore. Al posto che portarci agli imbarchi dove partono le altre barchette ci porta in un anfratto assurdo dove saliamo su una micro barchetta.

Appena partiti, sulle nostre seggioline di plastica, sentiamo il tizio che ci racconta degli uccelli locali, delle mangrovie fino a parcheggiarsi davanti a un coccodrillo del Nilo del quale ci racconta ogni aspetto. Capisco solo ora che l’apparenza inganna e che il tizio sa il fatto suo. Ci porta poi a vedere varie famiglie di ippopotami, mettendosi sempre a favore di sole grazie alla piccola barchetta ed è qui che ringrazio il nostro errore.

Il giro si conclude a sole oramai calato, quando tuti gli altri sono già rientrati. Vedere il sole scendere e i colori della laguna di St Lucia è impagabile. Alla fine ci riportano alla riportano alla guest house ringraziando calorosamente la nostra bizzarra guida che non si è sottratta a nessuna domanda.

Usciamo poco dopo per la serata, rigorosamente e, finalmente, a piedi. Cena da Reef and Dune con un jalapenos ripieno di formaggio e fritto, un hamburger veggie con verdure e funghi e un cheesburger per Leila. Il pane dei panini era freddo, il contenuto troppo bagnoloso, insomma, non troppo buoni. Neppure i due bicchieri di Cabernet Sauvignon e Chianin Blanc sono riusciti ad alzare il livello.

Rientriamo e l’intensa giornata colpisce forte, 10 minuti e si dorme.

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